Castello di Lettere

La Cattedrale

La Cattedrale, dedicata a Santa Maria Trinitatorum, fu sede vescoviele dal 897. Primo edificio di culto venne costruito sfruttando parte della cortina muraria del villaggio. Aveva pianta conica con lunghezza pari al doppio della larghezza e una scansione interna a tre navate culminanti con absidi semi circolari. La Cattedrale ha subito diverse fasi di ristrutturazioni, durante le quali furono costruite le cappelle laterali, di cui una dedicata alla Madonna del Soccorso. il Campanile della cattedrale fu realizzato nel XII secolo, a bianca quadrata con decorazioni a tarsie, in tufo grigio e arenaria gialla.

Il Castello

Il Castello di Lettere si erge sulla cima della collina di San Nicola del Vaglia (frazione di Lettere), a347 metri sul livello del mare su una terrazza in pietra calcarea della catena dei Monti Lattari, dominando un’area che si estende dalla valle del Sarno alla Città di Castellammare di Stabia con il suo golfo. Fu’ edificato dal Ducato di Amalfi nel corso del X secolo per difendere i suoi confini settentrionali. Grazie ai normanni vi fu’ un ampliamento strutturale e la costruzione dell’adiacente cattedrale. Con gli Angioini, il suo aspetto difensivo fu rinforzato, innalzando il lato orientale e la torre meridionale, affiancata da due semi-torrette, che permetteva l’utilizzo di moderne armi da fuoco. E’ durante gli aragonesi, però, che si verifico una vera conversione da complesso difensivo a residenziale.

L’Abitato

L’abitato, insieme delle costruzioni che costituivano il villaggio Castrum Licterensis, è emerso con i lavori di scavi e di ristrutturazione eseguiti tra la fine del XX e l’inizio del XXI secolo. Presenta uno schema molto semplice con strutture murarie realizzate con pietra calcaree ripartite in isolati e divise da stretti passaggi, definiti tacerne. In diversi punti punto dell’area vi si trovavano delle vasche e delle cisterne, collegate ad un sistema di scarico per la raccolta delle acque piovane, reso possibile tramite pozzi posti all’interno delle abitazioni. Questo sistema di “serbatoi” era indispensabile per la vita del villaggio.